Software MES “CHECK-ON” Sistema Informativo per la Gestione Impiego Risorse

Inquadramento del MES nel contesto del Sistema Informativo Aziendale.

Il  MES (Manufacturing Execution System) svolge la funzione di gestione degli eventi produttivi con la maggiore risoluzione possibile, ovvero a livello di singola fase di lavoro.  Tipicamente si ha che l’ERP (Enterprise Resource Planning), cioè il sistema globale di gestione delle attività informatizzate in Azienda, nella parte relativa al lancio della produzione verso la fabbrica, emette degli Ordini di Lavoro, riportanti i dati significativi per definire il lotto da produrre, con quale ciclo di lavoro operare, con che quantità e date coerenti con la pianificazione materiali.

In produzioni a flusso teso, caratterizzate per lo più da lotti produttivi a cadenza giornaliera o pluri-quotidiana, è sufficiente conoscere quantità lanciata e quantità versata per ottenere indicazioni significative sia in termini di avanzamento, sia in termini di indicatori di performance.

Quando ci si trova di fronte a produzioni caratterizzate da molte fasi di lavoro, in genere anche effettuate su centri di lavoro e/o reparti differenti, il tempo di flusso globale può interessare diversi giorni lavorativi. In questo caso oltre all’esigenza primaria dell’ERP, che è quella di sapere quanto di ciò che si è richiesto alla fabbrica è arrivato “in fondo”, cioè è a magazzino a fronte del versamento di dichiarazione di produzione effettuata, diventa importante il sapere “a che punto siamo”, poiché la risposta efficace rispetto alle quantità e date richieste cambia notevolmente se ci si trova alla prima o all’ultima operazione prevista a ciclo!

Ecco quindi che è necessaria una risoluzione gestionale maggiore permessa dal sistema MES.

Obiettivi

Un sistema di raccolta dati dal campo si prefigge tre obiettivi principali:

  • determinare in maniera corretta e tempestiva le quantità prodotte dalla diverse risorse sui diversi ordini di lavoro o programmi ordini sia in termini di quantità buone, sia in termini di quantità di scarto con le relative causali, seguendo il flusso produttivo con la massima risoluzione, ovvero la singola fase di lavoro.
  • determinare le ore lavorate sui diversi impieghi della mano d’opera intendendo come tali le prestazioni dirette, le prestazioni indirette e le inattività
  • determinare i diversi indicatori , quali produttività, efficienza e rendimento,  atti a fornire una visibilità sintetica  dell’andamento produttivo.

 

Per raggiungere questi obiettivi Checkon prevede che le risorse produttive forniscano due tipi di segnalazioni:

  • la dichiarazione dell’evento di inizio della lavorazione su una data fase di un ordine di lavoro. Con questa segnalazione viene creato un legame fra la matricola dell’operatore e la fase di lavorazione.
    La dichiarazione dell’evento successivo crea un nuovo legame e scinde quello precedente. In tal modo non è possibile che una risorsa non risulti associata, in tutto l’arco della sua presenza in azienda, ad un impiego. Con il termine di risorsa si intende non soltanto l’operatore, ma anche eventualmente la macchina nel caso in cui questa operi in autonomia rispetto all’operatore.
  • la dichiarazione della produzione fatta sia in termini di quantità buona sia in termini di quantità di scarto corredata della relativa causale. Questa dichiarazione che può essere eseguita anche in differita rispetto al cambio lavorazione prevede la possibilità di dichiarare sia quantità in acconto sia quantità a saldo. Nel caso di dichiarazione di quantità a saldo viene chiusa la fase di lavoro e non potranno più essere caricati impieghi su di essa.

 

Il sistema, nella determinazione degli impieghi e quindi delle ore lavorate deve essere costantemente fasato con le ore di presenza in azienda delle diverse matricole . In tal senso nella determinazione delle ore lavorate si è fatta la scelta di collegarsi con il sistema delle presenze disponibile in azienda per ricavare da questo le timbrature di entrata ed uscita, anziché utilizzare il proprio sistema di rilevazione delle presenze, onde non richiedere duplicazione delle dichiarazioni di ingresso e uscita.

­­Checkon  è in grado di trattare , seppure con modalità diverse, sia gli ordini di lavoro di tipo chiuso, ­­sia gli ordini di lavoro di tipo aperto (programmi ordini).

Applicazioni particolari

La copertura delle problematiche produttive supportata dal Checkon è globale. Accanto alle situazioni cosiddette normali è possibile gestire, ad esempio:

  • NC (Non conformità, rilavorazioni, semplici o con ciclo)
  • Supplemento di lavoro (Extra-costi di lavorazione)
  • Preparazione Macchina (distinta dall’operazione di ciclo)
  • Tempo uomo ripartito ( quando le lavorazioni sono sostanzialmente macchina, temporalmente sovrapposte e sfasate)
  • Macchine non presidiate
  • Interdipendenza di fasi di lavoro ( automatismi di dichiarazioni, fasi controllanti, ecc.)
  • Serial Number
  • Utilizzo di tabelle di frontiera per:
    • Interfaccia macchine
    • Interfaccia ERP
    • Interfaccia software HR

Gli strumenti utilizzati sono

  • per ciascuna matricola un badge, dotato di bar code, rappresentativo o della propria matricola o di un numero di badge. Questo badge , letto dal sistema, segnala chi sta effettuando le diverse transazioni
  • gli ordini di lavoro con riportato un bar code, rappresentativo del numero dell’ordine di lavoro più il numero della fase, per tutte quelle fasi per le quali si vogliono raccogliere le informazioni delle ore o delle quantità
  • le postazioni, dislocate nei reparti, sulle quali vengono fatte le diverse transazioni. Queste postazioni possono essere o dei terminalini specifici con capacità di lettura del bar code o dei video terminali con analoghe capacità.
    • I terminalini di reparto possono essere in versione industriale e quindi avere caratteristiche di robustezza maggiore, utile in ambienti particolarmente soggetti a possibilità di urti o manipolazioni in presenza di liquidi o polveri. Per contro hanno il limite di non potere supportare le procedure operative che richiedono l’utilizzo di finestre aggiuntive alla bisogna.
    • I video terminali, generalmente pc Windows, consentono un utilizzo di tutte le procedure, affiancato alla possibilità di gestione tipica dei client, supportata esclusivamente dalle limitazioni sulle autorizzazioni imposte dall’organizzazione di fabbrica.
    • Un ulteriore livello di data entry con video terminali è possibile tramite l’impiego di applicazioni “Web App”, generalmente touch screen, che consentono di guidare l’operatore attraverso la richiesta di compilare campi o flag propri della procedura.

 

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